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Ai tuoi tempi probabilmente non si
ricordava la festa della mamma…
Niente pubblicità, cuori, poesie e
fiorellini di cioccolato…
Eppure non c’è Maggio e neppure festa,
nel mio cuore, senza …di te.
Che cosa provi, Maria, quando guardi
noi donne di oggi che corriamo in
questa società che marcia a “pieno
regime”?!
Guidaci…
Forse non è stato facile, per te,
essere una donna allora ma non lo è
nemmeno per noi adesso, in questo
mondo del “problem solving”…
Chissà lo smarrimento che hai provato
all’annuncio inaspettato dell’Angelo..
Quale confusione quando, con poche
parole, ha… sconvolto tutti i tuoi
piani.
Quanto dobbiamo ancora imparare noi da
Te!
Da Te che, di punto in bianco, ti sei
ritrovata giovanissima madre, con il
rischio che il tuo Giuseppe non
volesse più saperne di te e magari,
anche esposta alle chiacchere della
gente che delle donne, ai tuoi tempi,
non aveva una grande considerazione…
Eppure hai detto sì, ti sei fidata,
affidata a Dio….
Noi, invece, siamo autonome,
indipendenti, consapevoli dei nostri
diritti e del nostro “ruolo sociale”…
ma non ci va che i nostri progetti
vengano scombinati.
Cerchiamo sempre il modo per non
rinunciare, per non sacrificare le
nostre esigenze e siamo più “povere”
perché prigioniere di una quotidianità
fatta di salti mortali pianificati per
arrivare sempre e dovunque.
Insegnaci che l’essenziale non è
essere all’altezza delle aspettative
della nostra esigente società di
uomini e donne “riusciti” a tutti
costi ma risentire, dentro il nostro
cuore, le parole dell’Arcangelo
Gabriele: “Nulla è impossibile a
Dio…”…
Insegnaci a panificare di meno e a
fidarci di più di Dio!
Insegnaci a difendere e custodire la
vita come hai fatto tu.
Se non ne siamo capaci noi madri che
abbiamo sentito muovere dentro di noi
il mistero, il miracolo dei nostri
bambini, chi lo potrà fare?!
E poi aiutaci a saper crescere i
nostri figli con l’amore discreto ma
presente che hai saputo dare tu a Gesù.
Facci trovare il tempo da dedicare ai
figli perché siamo costrette, ora che
abbiamo ottenuto l’emancipazione, a
lavorare rimanendo fuori casa buona
parte della giornata.
Donaci tempo, capacità di ascolto
nonostante la stanchezza…
Attenzione…. La stessa che hai avuto a
Canaa: “Non hanno più vino…”…
Allontana da noi la fretta perché c’è
un tempo per ogni cosa: insegnaci tu a
“serbare tutto nel nostro cuore”…
E, quando verrà il momento in cui “una
spada ci trapasserà l’anima”, rimani
con noi.
Buona Festa della Mamma… Maria
Maggio 2005
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